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domenica 15 gennaio 2017

Gufetti di Rennè Mullins

In negozio http://www.verdepistacchioshop.com/   avevamo questi bellissimi Gufetti di Rennè Mullins , e io ne ho presi 15 si ho dipinto 15 gufi !! Giuro che non ce la facevo più !! ma  anche quest'anno mi sono data alla pazza gioia         


  

sabato 14 gennaio 2017

Regali di Natale tutti rigorosamente fatti a mano

Il mese di novembre è stato molto produttivo perchè come sempre arrivo a fare i regali all'ultimo minuto. Quest'anno ho deciso di regalare dei progetti dipinti da me, ed ecco una carrellata di lavori dipinti . In Negozio da Rosa  http://www.verdepistacchioshop.com/ sono arrivati questi pattern e io potevo farmeli scappare ? Assolutamente no!!!!


Tratto da un partner di M. Thomas  He Is the gif



Welcome Christmas




Welcome Fall





giovedì 12 gennaio 2017

Winter's Window di Lynne Deptula dipinto a mano

  Il mio primo lavoro del 2017. Una finestra invernale, questo progetto non è nuovissimo, ma lo guardavo e riguardavo già da tempo, finché non mi sono decisa a dipingerlo. Ed eccolo qua! 
 Happy painting!







sabato 7 gennaio 2017

Le Tag che hanno accompagnato i miei regali

Quando fai un regalo deve sempre essere accompagnato da un biglietto d'auguri, e visto che a me piace un sacco giocare, ho giocato con la carta, timbri, colori. Creando così delle Tag dove esprimere con delle belle frasi gli auguri a chi riceve un mio pensiero. Sono nate loro......


Non potevano certo mancare i segna posto per la tavola di Natale, un lavoro certosino ma alla fine graditi.



venerdì 6 gennaio 2017

Punta spilli, stile vintage?

Quando non si ha la passione per il cucito, ma si ha voglia di giocare con le splendide stoffine, prese in fiera e non sai perché, ma sei sicura che prima o poi ti possono servire. Così è stato ho fatto delle prove e poi ho realizzato questi punta spilli con i barattoli degli omogeneizzati.  Stoffe, pizzi, charms, corda, nastri e tanta fantasia!!  

                                                    








domenica 11 dicembre 2016

Preparativi per Natale

Mamma mia non ho mai tempo di aggiornare il mio blog. Comunque,  andiamo avanti. Il Natale si avvicina e io come ogni anno farò dei pensierini alla persone più care. Ma visto che sono regali non posso postare molto. Alcuni  scatti fatti mentre dipingevo. Dopo Natale posterò il lavoro finito.





domenica 31 luglio 2016

Le mie vacanze Isola di Ischia

Anche quest'anno siamo ritornati sull' isola di Ischia. Meravigliosa come sempre. La nostra vacanza tra relax, terme, lunghe camminate e giri in barca siamo andati in gita anche a Procida,, meno frequentata delle isole vicine , Ischia e Capri, più spartana ma caratteristica e bellissima. Se siete da quelle parti merita una giro.

                                                             Piccoli scorci Di Procida



In Giro in taxi per l' Isola






La Zona dei pescatori dove hanno girato alcune scene del film il Postino di Troisi


I suoi vicoli 

Le case tipiche di Procida




Storia di Procida. http://www.procida.net/procida2.htm
Le origini del nome dell'isola si perdono tra realtà e leggenda. Tra le ipotesi più suggestive c'è quella che fa derivare il nome Procida dal greco "prochetai" cioè giace; infatti se si guarda attentamente la morfologia dell'isola ci si accorge che essa sembra giacere coricata e sdraiata nel mare. Altri ancora fanno derivare il nome da quello di una nutrice di Enea di nome Procida, che quivi fu da lui sepolta.
Le prime notizie su Procida risalgono, secondo le testimonianze più attendibili, all'VIII secolo A.C. quando, provenienti dall'isola di Eubea, i coloni Calcidesi vi approdarono con il loro bagaglio culturale, in campo artistico e culturale.
E' poi la volta dei Romani che alle isole flegree preferirono la terraferma come sito di villeggiatura, in quanto la loro natura vulcanica mal si prestava alla grandiosità costruttiva dell'architettura romana. Soltanto Capri, per le sue rocce calcaree, ebbe l'onore di assurgere a sede imperiale.
Durante l'alto medioevo, l’isola fu frequentemente battuta dai pirati saraceni che razziarono gli abitanti. Tra le incursioni più devastanti si ricordano quelle dei corsari musulmani capitanati da Barabarossa. E proprio ad una delle tante incursioni saracene è legata la leggenda di San Michele Arcangelo, divenuto poi patrono dell'isola. Dopo le incursioni saracene le coste dell'isola si riempirono di torri di guardia e le tipiche case rurali sparse nell'entroterra isolano e quelle costiere dei pescatori vennero abbandonate per il più sicuro promontorio della Terra Murata(precedentemente detta Terra Casata poiché in quest’area si riunivano le case dei procidani per meglio difendersi dalle incursioni Saracene) che, con i suoi 91 m di altezza, costituiva l'unico punto difendibile dell'isola. Qui i pocidani ricavarono nel tufo le loro abitazioni, innalzarono argini e scavarono fossati. L'economia del luogo mutò, per esigenze difensive, da marittima in rurale. Durante il giorno così, i procidani si recavano ai vicini campi per rientrar al calar del sole o al suono della campana d’allarme. Nel basso medioevo, Procida ebbe propri signori feudali: Giovanni da Procida dal 1210 al 1258, i Cossa 1339-1529 e i d'Avalos dal 1530 al 1729, cui seguirono i Borboni.
Le acque di Procida furono inoltre teatro, nel luglio 1552, d'una spedizione navale nel corso della quale gli Ottomani catturarono sette galee a una squadra napoletana agli ordini di Andrea Doria.
L'isola passata alla corona napoletana nel 1644, fu occupata tre volte dagli inglesi: nel 1799, durante la Repubblica Partenopea; dal 1806 al 1809 nel periodo francese contro Giuseppe Bonaparte e G.Murat e nel 1813 nel corso delle guerre antinapoleoniche.
La successiva storia di Procida non segue un corso particolare, ma è legata per lo più alle vicende di Napoli.